Vivaismo Viticolo Italiano

GIANFRANCO TEMPESTA
MONICA FIORILO
INDICE DEL CAPITOLO

1. IL VIVAISMO VITICOLO: LA FONTE DEI MATERIALI

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Il vivaismo italiano, a differenza di quello francese, ha la responsabilità della gestione dei campi di piante madri marze certificate. Questo comporta, da un lato, costi di impianto stimati in circa a 50.000 €/ha, dall’altro, la responsabilità del mantenimento e gestione della coltura con un costo di circa 12.000 €/ha anno. Nella realtà francese, il vivaista chiede all’ente pubblico (Chambre d’Agricolture) le marze necessarie alle sue produzioni.Foto2

 

 

 

 

A noi vivaisti, quindi, compete la necessità di avere una base di conoscenze sulle tendenze (trend) relative alla domanda delle diverse varietà, cloni e portinnesti per programmare gli investimenti in piante madri marze e portinnesti.

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Dall’analisi dei dati dell’ultimo decennio emergono evidenti cambiamenti nella tipologia della domanda conseguente al cambio di stile di vita da noi analizzata in altri capitoli. Il mercato orientato dalla ricerca di bicchieri nelle guide e su vigneti atti a vini strutturati e d’immagine sta oggi chiedendo vini più semplici, meno alcoolici, privilegiando le varietà a bacca bianca.

 

 

 

 

 

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GIANFRANCO TEMPESTA
MONICA FIORILO

Lettura critica:
PAOLO ANTONIAZZI

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