Mondo Varietà di Vite

GIANFRANCO TEMPESTA
MONICA FIORILO
INDICE DEL CAPITOLO

2. SOCIOLOGIA E VITICOLTURA

Cambiamenti degli stili di vita, dei modelli politici e religiosi e loro influenze sulla viticoltura

Afganistan

Abbiamo più volte affermato che il vino più che un bene è un prodotto identitario e culturale.  Le società, nel loro naturale dinamismo, evolvono i “marcatori sociali”(1 ) e la “secolarizzazione” del mondo europeo ha determinato l’allentamento del legame vino - religione. I nuovi stili di vita influiscono negativamente nel consumo del vino privilegiando prodotti meno impegnativi.

 

Prete e Vite

 

 

 

 

 

Il recente affermarsi delle multinazionali delle bevande, collegate alla grande distribuzione, anche nel settore del vino grazie a messaggi promozionali di grande impatto e di facile presa, ha favorito viticolture con vitigni quali Pinot grigioPinot neroSauvignon e altri. Questi vitigni, come abbiamo visto, sono identitari di territori specifici e vincenti nel mercato e pertanto vengono adottati con un meccanismo “mirror” (a specchio). Questo fenomeno è evidente nella ricostruzione delle viticolture dell’Europa orientale e dell’Estremo Oriente.

 

(1) Irenaüs Eibl-Eibesfeld: fondatore dell’etologia umana e autore di un ricco numero di libri e pubblicazioni.

 

 

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