Varietà di Vite:

Nord America

GIANFRANCO TEMPESTA
MONICA FIORILO

INDICE DEL CAPITOLO
1.2 VITICOLTURA AMERICA DEL NORD VARIETÀ DI VITE: STATI UNITI D’AMERICA, CANADA E MESSICO - Viticoltura "Coloniale Antica"

La viticoltura è stata introdotta in California dagli ordini religiosi cattolici (1769 Fra Junípero Serra dell’ordine francescano) al seguito della prima immigrazione spagnola e adottata poi dagli States (1848). Il periodo del Proibizionismo (1919-1933) ne aveva provocato quasi l’abbandono.

Il successivo ripristino e sviluppo di una viticoltura di qualità ha visto l’affermarsi di due vallate: Napa Valley e Sonoma Valley, zone che oggi rientrano a pieno titolo nei distretti viticoli mondiali atti a produzioni qualitative; negli USA chiamate AVA.

La bassa umidità dell’aria non permette lo sviluppo delle infezioni fungine che sono presenti e molto dannose in Europa.

La tabella 2.17.a Stati Uniti Varietà Uva da Vino evidenzia una viticoltura basata su pochi vitigni che richiamano, le rinomate aree AOC francesi: Bordeaux, Borgogna e Champagne e mantengono identità varietale nelle etichette e nei marchi aziendali.

Stati Uniti Messico Canada
Stati Uniti
Messico e Canada

Lo Zinfandel n. spicca tra i vitigni come varietà tipica della California, occupando quasi il 10% della superficie vitata. Questo vitigno nel registro italiano è indicato come sinonimo del Primitivo di Gioia n., sarebbe interessante confermare questa e non, come sostenuto da alcuni, al Tribidrag croato.

La San Joaquin Valley è vocata e destinata alla coltivazione di vigneti per uve da tavola e da appassimento con oltre 115.000 ha. Il comparto è in continua evoluzione grazie all’ottenimento e all’introduzione di incroci intraspecifici, in particolare portatori di apirenia, sui quali le università e le imprese private hanno un particolare interesse. Il ritorno delle “royalties” dei nuovi ottenimenti adottati e utilizzati da molti paesi mondiali ha creato un circolo virtuoso:” ricerca - viticoltura – mercato”.

Gli stati di Washington e Oregon con l’introduzione della varietà Pinot nero n., come effetto “mirror” della Côte d’Or, hanno conosciuto una recente espansione delle aree dedicate alla viticoltura.

Gli stati attorno ai grandi laghi, che hanno visto l’arrivo dei Padri Pellegrini e della colonizzazione WASP, mantengono una viticoltura caratterizzata dall’etica protestante e quindi indirizzata alla produzione di succhi d’uva e all’agroindustria, basata su vitigni nativi, come può essere rilevato nella tabella sopracitata.

Una viticoltura di piccole dimensioni è presente in altri stati, ancora incapaci di massa critica, Texas (1.376 ha), Virginia (1.052 ha) e Georgia (708 ha).
Il Messico (tabella 2.17.b Messico Varietà Uva da Vino) vanta una viticoltura da vino in bassa California e Aguascalientes, che affonda le sue origini nelle prime colonizzazioni. Il recente sviluppo di viticoltura per uva da tavola e da appassimento ha portato notevoli incrementi della superficie coltivata nelle aree di Ensenada e Mexicali, che godono di climi atti alla precocità di maturazione delle uve.

La viticoltura del Canada (tabella 2.17.c Canada: Varietà Uva da Vino) si affaccia sui grandi laghi e all’estremo ovest di fronte a quella statunitense nella Baia di Vancouver. Si tratta di una viticoltura con forti limitazioni climatiche che richiede elevata professionalità.

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