Economia Vitivinicola Italiana

GIANFRANCO TEMPESTA
MONICA FIORILO

4. ITALIA: SISTEMI VITICOLI REGIONALI E PRODUZIONE VINO

I dati di base di questa analisi sono nel capitolo VINO E CANTINE (1) ove sono evidenziate le produzioni per tipologie “DO”, “IG”, “Altri vini” e gli attori della commercializzazione del prodotto vino.

La tabella 2.1 Parametri Fisici dei Sistemi Viticoli Regionali presenta una sintesi dei caratteri fisici e strutturali delle aziende viticole.

Tabella 2.1

Questa analisi, basata sui censimenti ISTAT, 2000 – 2010, dati ISTAT 2015 e stima degli autori al 2020, evidenzia come nella realtà italiana non di viticoltura si possa parlare, bensì di viticolture. Ciascuna regione ha tipicità proprie come si può desumere della citata tabella; alcune hanno una viticoltura di collina in asciutto, altre importanti frazioni in pianura irrigua.

Altri parametri di notevole interesse sono quelli relativi alla gestione familiare e all’età dei vigneti.

Le grandezze dei vigneti regionali, in base ai dati ISTAT 2010, - si possono consultare nel Dossier “Vigneto Italia” pubblicato da “Millevigne” (2) - sono sottoposte a confronto con i lavori previsionali da noi pubblicati, in anni diversi, su Vignevini (3). Questi dati sono aggiornati con l’ISTAT 2014 e la stima al 2020 degli autori.

In questo contesto è opportuno chiarire, da un lato, il significato da noi attribuito al termine mega trend e, dall’altro, l’arbitraria (ma non troppo) suddivisione del territorio vitivinicolo italiano in macro aree (gruppi).

Per mega trend intendiamo un arco temporale - pari alla durata economica media di un vigneto che si stima essere di 25 anni - per tracciare le linee di tendenza del settore vitivinicolo.

Le macro aree proposte nelle diverse tabelle e figure si basano sulle aree geografiche cosi individuate:

  • le regioni a nord degli Appennini (NORD - gruppo 1);

  • quelle centrali (CENTRO - gruppo 2);

  • le regioni a sud dello stivale con esclusione della Puglia e inclusione della Sardegna (SUD A - gruppo 3);

  • la Puglia e la Sicilia accomunate da una viticoltura dedicata alle commodity (SUD B - gruppo 4).

In realtà quanto riportato non rispecchia esattamente le elaborazioni condotte dall’ISTAT poiché vi sono due regioni “ballerine”, l’Abruzzo e il Molise che, a volte, vengono assegnate al centro (gruppo 1) oppure al sud a (gruppo 3).

La seguente tabella 2.2 Produzione Nazionale vino/ha – vigneto - trend riassume i mega trend storici e previsionali dell’intera Italia e per le macroaree nord, centro, sud A e sud B, sia per le superfici vitate, che per la produzione dei vini.

tabella2.2tabella2.2b

 

PRODUZIONE VINO TREND ITALIA
  • TREND ITALIA
  • AREA NORD gruppo 1
  • AREA CENTRO gruppo 2
  • AREA SUD A gruppo 3
  • AREA SUD B gruppo 4
graf2.2a
graf2.2b
graf2.2c
graf2.2d
graf2.2d

footer

 (3) Tempesta G. 1995. Linee di Tendenza del “Vigneto Italia”. Vignevini (10, 11, 12): 62-63; 43-50; 13-20.
Tempesta G. 1996. Linee di Tendenza del “Vigneto Italia”. Vignevini (1/2): 33-40.
Tempesta G., Fiorilo M. 2003. Superfici vitate: Quali dinamiche? Vignevini (3 , 4, 5): 47- 65; 78-88; 39-5.

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