CAP IV - PATRIMONIO VARIETALE DELLA VITE

LE VARIETÀ NELLA VITICOLTURA MONDIALE

Parco di Sanssouci a Postdam

 

 

 

Conoscere la distribuzione delle varietà a livello mondiale è estremamente utile per avere un modello di riferimento che spieghi, in una visione olistica, oltre alla matrice storica della viticoltura, le vie di diffusione del vitigno in relazione alle migrazioni dei popoli, l’identità territoriale, l’incontro con le specie native che hanno contribuito ad arricchire le piattaforme ampelografiche, il processo di ibridazioni e incroci che ne hanno permesso l’adattamento e il miglioramento in quel dato ambiente. Questa conoscenza ci permette di tracciare l’evoluzione della viticoltura nei diversi territori viticoli, la distribuzione in questi delle singole varietà, l’interazione con i fattori mercantili, ecc.

Qualsiasi cambiamento incide profondamente sulle realtà viticole. Si tratta di un complesso sistema di interazioni fra variabili intrinseche ed estrinseche (pedoclima, incidenza delle ampelopatie, ecc.), antropiche (sistemi agronomici e commerciali) e, in particolare, culturali (matrici di civiltà, d’identità, cambi di stile di vita, marcatori religiosi e, ovviamente, sulle tendenze di mercato).

 

 

 

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GIANFRANCO TEMPESTA
MONICA FIORILO

Lettura critica:
PAOLO ANTONIAZZI

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