CAP VIII  VIVAISMO VITICOLO ITALIANO

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VIVAISMO VITICOLO ITALIANO - IL VIVAISTA VITICOLO

Nella filiera vitivinicola, il vivaismo può essere visto come l’inizio di una catena formata da diversi anelli, che finiscono nei calici di vino presenti sulle nostre tavole

Quest’immagine è il risultato di un mondo complesso, che inizia con la produzione delle piante (le nostre barbatelle innestate) per dare vita ad un vigneto, ai grappoli d’uva, ai mosti, e infine al vino, quel “simbolo” che ci attende invitante sulla nostra tavola. Non dobbiamo dimenticare che, per produrre questo elisir, è necessario altresì affrontare un mondo burocratico estremamente complesso che rende la sua produzione tutt’altro che semplice.

Incunabo

Mentre la produzione delle bevande industriali competitrici (acque, birre, superalcoolici, …) possono contare su numeri e margini sostanziosi grazie a più cicli produttivi per anno, il settore vitivinicolo si ferma a uno. Uno il ciclo di produzione annua, uno l’anno di cui le talee hanno bisogno per convertirsi in barbatelle, cioè piante con la potenzialità di diventare ceppi di un vigneto, una la produzione annua di uva e vino; una la possibilità di prevedere la combinazione varietà-portinnesto per un mercato in cambiamento.

 

 

 

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GIANFRANCO TEMPESTA
MONICA FIORILO

Lettura critica:
PAOLO ANTONIAZZI

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