Evoluzione delle DO italiane

GIANFRANCO TEMPESTA
MONICA FIORILO - MAURO CATENA

Calabria

 

CALABRIA

 

Vanta molte denominazioni, retaggio di un’antica cultura enoica – Enotria Tellus - che non vede riscontro di mercato se non nella DO Cirò.

Il panorama varietale è dominato dal Gaglioppo n., vitigno caratterizzato da una dotazione fenolica assai povera e poco evoluta, che tende facilmente ad ossidare. A ciò si aggiunga la notevole confusione varietale presente nei vigneti di più antica origine e il gioco è fatto. Dall’ultimo censimento, dopo il Gaglioppo n. che vanta una superfice di 4.170 ha (42,6% del vigneto calabrese) compare per estensione la voce altre varietà con 2.529 ha.

La viticoltura è caratterizzata da piccoli appezzamenti dedicati all’autoconsumo.

Scarsamente presente un’imprenditoria viticola e poco attiva la cooperazione, ci si rivolge ad alcuni vitigni autoctoni, dispersi in aree di viticoltura “eroica” quali il Montonico Bianco b. e altri su cui hanno dedicato molto tempo ricercatori memori dei “Grand tour”. Le iniziative imprenditoriali recenti anche in viticoltura sono da attribuire all’associazione “Libera” per la valorizzazione dei terreni confiscati alla malavita organizzata.

Calabria1
Calabria2

GrafCalabria

Calabria graf2

 

 

 

Flecha

 

 

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