Evoluzione delle DO italiane

GIANFRANCO TEMPESTA
MONICA FIORILO - MAURO CATENA

Sardegna

 

SARDEGNA

È patria di una gran variabilità genetica che permette di ottenere vini a DO che provengono sia da vitigni conosciuti in tutta Europa, e ritenuti loro quali: Vermentino b., Cannonau n., Bovale n. e Carignano n., sia da vitigni veramente autoctoni: Monica n., Nuragus n., Malvasia b., Pascale n. Cagnulari n. e Torbato b.

La limitata estensione delle denominazioni rende difficile affrontare i mercati continentali.

Al Vermentino b. si deve il 50% delle DO imbottigliate in regione, con il Cannonau a notevole distanza.

Il Carignano del Sulcis e la DO Alghero chiudono la pattuglia delle DO significative per imbottigliamento. L’Alghero in particolare ha saputo adeguarsi al mercato estivo che ne caratterizza la domanda turistica.

L’offerta regionale si distingue per la valorizzazione di varietà locali importanti anche nel campo dei vini dolci o dalla particolare evoluzione ossidativa (Vernaccia di Oristano) che completano le 18 DO.

Sardegna1
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GrafSardegna
GrafSardegna2

 

Flecha

 

 

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